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Eventi e Manifestazioni
.: Data Pubblicazione 14-Gen-2007 :: Letture:: 1289 :: Recensione :: Stampa solo questa pagina :: Stampa pagina con tutte le sottopagine:.
Eventi e Manifestazioni

Eventi e Manifestazioni di Sutri


Pagina in Costruzione
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L'amministratore: luigipicari@sutri.eu

Sant' Antonio:

Il nostro Sant' Antonio è quello nato e vissuto in Egitto, a cavallo tra il II e il III secolo dell'era cristiana, passato alla storia come "Sant'antonio abate"è sempre raffigurato con una folta barba bianca.Diventò eremita a soli diciotto anni, dopo aver distibuito ai poveri l'eredità ricevuta dai genitori e dopo aver collocato la propria sorellina, senza chiederle se fosse d'accordo, presso una comunità di donne vergini, votate alla preghiera. Durante quel suo volontario esilio dai piaceri e dai problemi terreni venne tentato più volte dal demonio, che appariva come una procace fanciulla in vesti discinte all'Antonio giovane e prestante, oppure come una bestia mansueta o feroce all'Antonio in avanti con gli anni, in quale, comunque, seppe sempre resistere alle tentazioni. fu molto stimato dai contemporanei ed il suo carisma risultò determinante nella lotta contro eretici "ariani";più volte, infatti, si vide costretto a sospendere le meditazioni per rientrare in Alessandria.In quelle occasioni raccolse diversi consensi e si ritrovò sempre più circondato da "fans", che lo costrinsero a dettare la prima regola monastica, inserita in quelle sette lettere in lingua copta che Antonio scrisse mettendoci quasi cinquant'anni. visse a lungo, sembra 110 anni. Nel secolo XI le sue ossa vennero portate in Francia dai Crociati, che divulgarono la sua fama di Santo Taumaturgo. L'espansione del culto di Sant'Antonio fu esplosiva ed in breve contagiò tutto l'Occidente.Il Santo con la barba bianca, il bastone a T, la campanella e gli animali al seguito, divenne il simbolo della vita contadina.Ancora oggi, ovunque si faccia agricoltura, si venera Sant'Antonio.E' naturale quindi che il popolo di Sutri , un popolo operoso e di talento, che già nel passato volgeva le braccia ed il pensiero alla terra ed ai suoi frutti, abbia prestato e presti tuttora attenzione ad un santo"grande", anzi "universale", da sempre protettore degli animali, amici dell'uomo, supporto per la vita nei campi, fonte di alimento e alimento essi stessi.Infatti i Sutrini hanno voluto rendere unica la festa annuale in onore del grande Sant'Antonio:chiunque abbia il privileggio di passare da Sutri il 17 Gennaio, di vedere le sue strade addobbate a festa, di ammirare i cavalli e i cavaglieri passare davanti alla statua del Santo.

La Corsa Della Stella:

Fin dai tempi più remoti,la "La Corsa Della Stella"ha rappresentato l'avvenimento "non religioso"più caratteristico e più seguito nei giorni di festeggiamento.Inizialmente veniva effettuata il 17 Gennaio,nel primo pomeriggio; il tracciato veniva disegnato nella piazza adiacente alla chiesa di San Francesco, sotto le finestre del sontuoso palazzo che fu del cardinale Morone.Negli anni ottanta, la corsa della stella raddoppiò l'effetto della gara:entrava in competizione(anche nell'organizzazione)la nuova societa;i contendenti, oltre che in tenzione tra di loro,lottavano anche con i "cugini"dell'altra società.

Carnevale:

Il carnevale di Sutri ha origini antichissime. Naturalmente, con il passar dei secoli, sono cambiate le manifestazioni caratteristiche di questi cinque giorni di baldoria, ma due di esse sono rimaste invariate nel tempo.Esse sono: l'ingresso del Re Carnevale e la cremazione del martedi grasso. In un Cantare del 400 "Storia di Milone Berta e del nascimento di Orlano" ,si può leggere che Sutri, oltre che dare i natali al leggendario paladino Orlando, è stata anche la patina del Carnevale figurato come "Re e persona viva".L'anonimo autore, tra gli altri episodi della giovinezza del nostro Eroe, racconta che il piccolo Orlando, per le sue prodezze, venne eletto dai ragazzi di Sutri "Re del Carnevale". Da qui la simpatica tradizione di eleggere una persona del posto che interpreti "Re Carnevale" dalla intronizzazione del Giovedi grasso alla cremazione dell'ultimo giorno. La notizia è estremamente interessante, non solo per l'aspetto folkloristico ma anche perchè facilita l'eventuale indaggine che si potrebbe effetuare circa le origgini del teatro comico italiano ed intorno ai collegamenti esistenti tra antichi culti e riti di carattere agrario.Come tutte le feste popolari, anche il carnevale mostra una evidente origine da riti pagani, anche se oggi quei lontani significati sfuggono quasi completamente.Il collegamento del nostro carnevale con i saturnali degli antichi Romani risulta abbastanza visibile, nonostante l'evoluzione e l'adattamento al clima cristiano.La gaia "follia" carnevalesca, infatti, aveva anche un valore propiziatorio in quanto, nella comune gioia,iniziava una nuova stagione.La stessa attuale "morte e cremazione" del fantoccio che rappresenta "Re Carnevale"trae origine da antichi riti che prevedevano l'immolazione dapprima di un membro della società, che rappresentava e prendeva su di se tutto il male accumulato durante l'intero anno sotto forma di malattie, disgazie, peccati e deletti; in un secondo tempo, con l'evolversi dei costumi, al posto di un membro della società, veniva immolato un animale o un fantoccio appositamente costruito. Da qui, come abbiamo sopra spiegato, trae origine la cremazione del fantoccio dell'ultima sera di carnevale.Lo spettacolo del martedi grasso a Sutri è indescrivibile. Tutta la popolazione, con le torcie in mano, attraversano in corteo le vie cittadine seguendo il morto Re Carnevale;poi assiste alla sua cremazione in piazza del Comune tra un frenetico incrociarsi di musiche, grida e balli sfrenati.



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