Sutri e l'Acqua Inviato da : giggio 20 Ago 2007 - 16:29
Il Lavatoio
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La premessa
Lo sviluppo industriale, la crescita della popolazione e come conseguenza la crescita degli insediamenti umani, grandissimi,grandi o meno grandi, fino ai più piccoli, hanno tutti insieme un denominatore comune : la progressiva alterazione dell’ambiente naturale e delle risorse che da esso si traggono, tutte indispensabili : l’aria, l’acqua,il terreno,la flora arborea, e quant’altro.
L’acqua appare al momento, ma in realtà l’allarme è stato dato da tempo, uno dei temi di maggiore importanza. La difesa della quantità e della qualità dell’acqua, indispensabile per la vita, appare di grandissima importanza e urgenza.
Il nostro Paese comincia a soffrire per fenomeni di scarsità dovuto alla mancanza o comunque insufficienza delle piogge, ragion per cui la difesa di quella che c’è appare ancora più importante e prioritaria. Quindi protezione dei corsi d’acqua e dei bacini dall’inquinamento per scarichi civili e industriali incontrollati, protezione dei luoghi dall’accumulo di materie di rifiuto industriale e civile, per impedire l’inquinamento delle falde profonde, e, in altre parole, un profondo rispetto per l’acqua, cosa che non è purtroppo così diffusa.
E’ noto, da notizie di stampa o dalla TV, quelle che sta succedendo nel Continente Africano, ma che succede anche nelle parti più a Sud del territorio nazionale , e altrettanto noto quello che sta succedendo ai ghiacciai alpini, con conseguenze per le zone agricole del Nord e via dicendo.
L’incapacità di gestire lo smaltimento dei rifiuti civili urbani ( vedi Napoli) e di quelli industriali (vedi la continua scoperta di discariche di rifiuti industriali altamente inquinanti), lo scarico nei corsi d’acqua naturali di acque di rifiuto domestico e di rifiuto industriale con distruzione della potenzialità di usare l’acqua per le colture agricole, il taglio incosciente degli alberi con distruzione della coltre arborea con alterazione del microclima dove i tagli vengono effettuati e della capacità del terreno a resistere alla corrosione nelle situazione di grandi piogge. Tutti questi temi sono stati oggetto della attenzione, nel tempo, di provvedimenti legislativi giungendo oggi a un nuovo passo avanti i cui effetti però si vedranno fra parecchi anni, e cioè la generale e coordinata tutela dell’ambiente. Pubblichiamo, qui a lato, il Quadro Normativo che cittadini e amministratori sono tenuti a rispettare, avendo ben presente che la situazione non consente più di guardare solo il proprio cortile, ma ben oltre la recinzione che lo delimita.
Fognature ed Acquedotti a Sutri
Esaurita la lunga, ancorché non esaustiva premessa , si aggiunge soltanto che Sutri fa parte della ATO 1 che copre l’intera Provincia di Viterbo, e della quale ATO 1 la Talete s.p.a. con capitale azionario sottoscritto dai 61 Comuni della Provincia, costituisce il braccio operativo. Sutri, Centro e zone di espansione, la frazione di Colle Diana, sono provviste di fognatura dinamica continua, che recapita le acque reflue al Depuratore Comunale.
Le frazioni di San Benedetto e Fontevivola scaricano le acque reflue in sistemi di tipo statico (camere di accumulo,fosse settiche) . Il Depuratore risente del tempo trascorso e dell’incremento della popolazione nonché del modello di sistema fognario che, per una parte di Sutri, è di tipo misto, cioè confluiscono nella condotta sia le acque di uso domestico che quelle di pioggia, determinandosi così un incremento della portata recapitata al Depuratore specie in caso di forti piogge, ma la scelta appare per il tempo in cui fu fatta, certamente motivata, sia perché la popolazione era minore, sia per non immettere nel Fosso di scarico acque ancorché diluite, ma non depurate.
Il Piano d’intervento formulato dalla ATO 1 prevede la costruzione della rete fognante nei comprensori di Fontevivola e San Benedetto, non è chiaro ancora quanto a carico della collettività e quanto a carico dei lottizzatori e/o degli attuali proprietari, e, importantissima, la realizzaione di uno dei Poli di Depurazione che servirà Sutri,Capranica,Bassano Romano.
Ciò, oltre ad adeguare la depurazione alla effettiva portata, del contributo proveniente dal Comune di Sutri, il trasferimento del punto di depurazione renderà libera la valle dove attualmente è ubicato il depuratore, rendendo possibile, attraverso soluzioni da studiare, il percorso di circonvallazione, altre aree di parcheggio,la valorizzazione delle preesistenze archeologiche. L’alimentazione idrica è garantita per l’intero territorio comunale.
Il Centro Storico è alimentato dal Pozzo del Campo Sportivo che assicura 190.000 mc di acqua potabile all’anno. Le zone di completamento del PRG 1981 sono provviste di due pozzi in Via Condotti e Pian della Iella, dai quali vengono prelevati 315.000 mc di acqua potabile all’anno.
Se si opera un confronto tra Sutri e tantissimi altri Comuni della Provincia di Viterbo, si evince che Sutri appare in una situazione privilegiata per disponibilità di risorse idriche e per intelligenza gestionale nello sviluppo della rete fognante che garantisce la salvaguardia dell’igiene del territorio, sia in superficie che in profondità, aspetto quest’ultimo fondamentale per assicurare nel tempo la captazione delle risorse idriche potabili e, ci si augura, che il nuovo assetto derivante dalla applicazione del D.Lgs 152/2006 –Tutela dell’Ambiente- protegga la situazione oggi esistente e la migliori per quanto ancora carente, e dissuada chi pensi di poter derogare ai disposti di Legge per vantaggio di pochi e con danno di tutti.
Note: Di Antonio Pirisi
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