Quale futuro per la biblioteca comunale di Bassano Romano? Inviato da : giggio 20 Ago 2007 - 16:38
Il Lavatoio
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Chi di noi non avverte il fascino dei libri? Ad essi, nel corso dei secoli, è stata affidata la raccolta, la catalogazione di tutto il sapere, la diffusione della conoscenza umana nello spazio e nel tempo. Ed anche oggi, nell’era dell’informatica, essi sembrano conservare intatto quel ruolo fondamentale di custodi e messaggeri dei sentimenti e delle idee delle donne e degli uomini.Vorrei iniziare questo mio viaggio personale nel fantastico mondo dei libri tornando indietro nel tempo, partendo dal 1 di Giugno dell’anno 1974, quando, ancora bambina, mi avvicinai alla piccola biblioteca comunale di Bassano. Mia vicina di casa, nonché grande amica, era una giovanissima Elisabetta Fravolini , oggi “un’istituzione” del nostro Comune, a lei venne affidato, alla sua prima esperienza lavorativa, l’onere e l’onore di seguire la “neonata Biblioteca Comunale di Bassano” situata in via “S. Francesco”, proprio sotto la scuola media (l’attuale centro per gli anziani). I libri vennero acquistati in parte con dei fondi di bilancio dell’allora “Amministrazione Marziali”, in parte con i fondi istituiti per implementare il nascente Sistema Bibliotecario Nazionale, lo sviluppo delle Biblioteche Pubbliche si intensifica infatti a partire dai primi anni 70. Ricordo ancora l’immensa gioia che provavo quando, dopo la scuola, mi recavo in compagnia di Elisabetta in quel posto che era per me d’incanto, semplice ed essenziale nell’arredo, ma così affascinante, dove regnavano, sovrani ed in bell’ordine, i libri di ogni genere, soprattutto enciclopedie di letteratura, storia, filosofia ed arte, come quella fantastica dell’ UTET, composta da 7 volumi, ed oggi, con mio grande rammarico, definitivamente scomparsa dagli scaffali . E poi c’erano i libri di narrativa per ragazzi, i romanzi d’amore, quelli di “cappa e spada”, i fumetti.Gli eroi, gli avventurieri, i pirati della Malesia, il capitano Nemo e il Signor Alambicchi (il mio preferito), inventore e scienziato pazzerello, erano i miei amici d’infanzia, ma oggi molti di loro non ci sono più , una strana magia li ha fatti sparire nel nulla, “puff” vaporizzati …….Quelli della mia età ricorderanno sicuramente anche la presenza assidua in biblioteca di una bizzarra e baffuta maestra di scuola, ma sfido chiunque di loro a ricordare il suo nome. Era per tutti la “Signorina Baffuta” e basta, soltanto una zitella presa in giro da tutti i ragazzi, che alla sua morte lasciò in eredità a quelle mura una intera collana di libri d’amore della famosissima scrittrice Liala……ma gli anni trascorrono e il destino della piccola biblioteca di Bassano pare seguire quello del suo centro storico e dello stupendo palazzo Giustiniani - Odescalchi: abbandono e decadenza. La biblioteca viene chiusa e riaperta in diversi luoghi fino all’attuale collocazione nell’edificio del Liceo delle Scienze Sociali ( forse ad oggi la collocazione migliore per la luce e il grado di umidità) e affidata, nel corso del tempo e con incarichi provvisori, a varie persone ( io stessa sono stata incaricata nel 1987), più o meno capaci di valorizzare e gestire tale bene prezioso.Facile immaginare che nel passaggio da un luogo all’altro molti libri sono andati “persi”, ma, fortunatamente, grazie anche ad una legge che ha obbligato le Amministrazioni a incrementare il proprio patrimonio librario, la piccola biblioteca di Bassano, attualmente gestita dalla signora Vincenti, impiegata comunale, pare possegga ancora circa 400 o 500 libri che, per poter essere esposti e resi disponibili per la lettura necessitano di una specifica catalogazione. C’è anche una raccolta di volumi e documenti comunali storici che arrivano fino agli anni 60, completamente restaurati ma ancora non esposti, ed una serie di libri storici provenienti dall’Archivio di Stato di Roma ( ogni anno il Comune provvede a restaurare 5 o 6 manoscritti).Altra nota dolente riguarda gli orari di accesso al pubblico. La biblioteca rimane aperta solo tre giorni a settimana e per ognuno di questi giorni soltanto per due ore; l’affluenza, inoltre, è quasi nulla e, spesso, i libri dati in prestito non tornano più indietro.L’unica iniziativa degna di rilievo che poteva dare una svolta concreta allo sviluppo della piccola biblioteca comunale è quella messa a punto da un gruppo di ragazzi bassanesi che, riunitisi in una associazione denominata “Giovani per la cultura”, avrebbero potuto dare un contributo significativo e strutturato. A tale proposito, hanno presentato un progetto che ha come obiettivo principale quello di arricchire e integrare la biblioteca con moderni mezzi multimediali, prevedendo un archivio musicale e cinematografico, spazi specifici per la proiezione di film, corsi di pittura, fotografia e altre iniziative a carattere culturale, ed auspicando una partnership con altre biblioteche della provincia di Viterbo. Il tutto seguito dall’autorevole competenza di una nostra concittadina Rita Fabretti.Questo progetto, dai costi pressoché simbolici, è stato inizialmente accolto con apparente entusiasmo, anche se a livello informale, dall’Amministrazione Comunale, che ha anche incoraggiato questo gruppo di giovani a perseguire i loro obiettivi con la promessa di una piena attuazione, sia nella forma e nella sostanza, della loro iniziativa. Ma, anche questa volta, le promesse dell’attuale Sindaco e della sua Giunta non si sono ancora concretizzate, speriamo non si siano perse nel nulla. L’unica cosa visibile e concreta è il degrado in cui versa la biblioteca e la delusione dei cittadini!
Note: Di Anna Moroni
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