Un Ragazzo di Sutri Inviato da : giggio 07 Ott 2007 - 17:31
Il Lavatoio
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Il Beethoven Festival si è concluso, anche quest’anno, con il concerto degli studenti che hanno partecipato al master class internazionale. Tra i giovani, provenienti da paesi europei ed extraeuropei, che hanno ricevuto l’attestato dalle mani del sindaco Petroni c’era anche Filadelfio Cordiali, un ragazzo di Sutri. Una massa di riccioli neri che incorniciano un volto da gitano, il giorno prima l’avevo visto servire con grande cortesia i clienti del negozio di famiglia “Il Fornaio”, il giorno dopo seduto al centro della navata nella chiesa di S.Silvestro aveva eseguito un assolo di chitarra, molto difficile, che ha riscosso l’applauso del pubblico. Con la scusa del Beethoven Festival, intuendo la sua innata riservatezza, sono riuscita a conoscere qualcosa della vita di Filadefio e della sua passione per la chitarra: a 5 anni gli piaceva strimpellare sulle corde, poi incoraggiato, anzi lui dice “forzato” dalla madre, a 7 anni riceve le sue prime lezioni di chitarra da Lillo Sorbelli (immancabile protagonista della vita sutrina, spero non ce ne vorrà per averlo citato ancora una volta). Dopo alcuni anni passati a studiare con Lillo, Filadelfio approda al prestigioso Conservatorio di S.Cecilia . Da tre anni studia chitarra classica sotto la guida di Bruno Battisti D’Amario (un artista di altissimo livello per il quale, pur di averlo, Ennio Morricone si è detto disposto a qualsiasi sacrificio) . Mancherebbero 7 anni alla conclusione degli studi, ma il nostro giovane musicista ha intenzione di accelerare i tempi e di ottenere il diploma in 4 . I master class, lui dice, sono un’occasione per approfondire lo studio della musica attraverso il contatto diretto con i grandi interpreti.
Ma il più bel corso frequentato da Filadelfio è stato in Spagna, nella patria della chitarra . Invitato dal grande David Russell( Membro della Royal Academy of Music di Londra) a cui era giunta voce della sua bravura, Filadelfio e sua madre Lia, al loro primo viaggio all’estero, sono partiti da Sutri in macchina. Imbarcati su una nave, dopo aver attraversato un mare tempestoso, sono approdati a Barcellona in ritardo sull’orario previsto. Senza concedersi soste, con Lia alla guida dell’auto, hanno percorso 4oo chilometri, in piena notte, per arrivare in tempo a Tudela nella Navarra. Dalla Spagna Filadelfio è ritornato con un carico di entusiasmo e arricchito musicalmente infatti dice :”Chitarrista non è uguale a musicista. L’esecutore non deve mostrare il proprio virtuosismo, ma esaltare il senso profondo della musica. E’ indifferente sbagliare o meno in un concerto, ma è importante trasmettere un’emozione a chi ascolta”.
Con Sutri, suo paese natale, ha un buon rapporto. Grazie all’anello di verde che circonda la città, considera questa il luogo ideale per l’ispirazione musicale. Sarà un motivo per cui qui sono nati tanti musicisti?
Filadelfio ha festeggiato il suo ventesimo compleanno(il 14 agosto) studiando la chitarra. La sua vita si svolge tra la chiesa, dove durante le funzioni religiose suona l’organo, la casa paterna e il negozio, dove lavora volentieri anche per mantenersi agli studi. Filadelfio sembra conoscere il segreto per essere felici:creare valore in ogni aspetto della propria vita.
Il giorno di S.Dolcissima, nella chiesa di S.Francesco d’Assisi, Filadelfio Cordiali ha eseguito il suo primo concerto. Tutta Sutri è venuta per ascoltare questo suo ragazzo. Nell’esecuzione dei brani, tra cui uno molto difficile di J.S. Bach, la Ciaccona, maestria e passione, perfettamente accoppiati, ci hanno regalato una grande emozione. Grazie.
Note: Di Francesca Saitto
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